Il counsellor rogersiano, il pensiero di Carl Roger

Qualche spunto per capire quello che faccio per lavoro, perché sono – perché ho deciso di essere – una counsellor rogersiana.

Un amore a prima vista: il pensiero filosofico di Carl Roger

Oggi Palma Matarrese è una mamma, innanzitutto, poi tante altre cose che non è il caso di approfondire qui: una però la devo raccontare, e riguarda la mia passione professionale. Sono una counsellor rogersiana, una formatrice di “competenze di relazione” secondo il Metodo T. Gordon, una mediatore familiare. Partiamo dall’inizio di questo percorso professionale, quando ho fatto mia l’idea centrale del pensiero filosofico di Carl Roger, che consiste, per semplificare molto, nella convinzione che gli esseri umani hanno la capacità di conoscersi e comprendersi, sono i migliori esperti di se stessi e possono così attuare le proprie potenzialità (è la “Tendenza Attualizzante” di Rogers, che parla di “tendenza all’attuazione di sé”).

Un arricchimento a livello professionale e a livello personale

Ho deciso così di seguire questo amore a prima vista, studiando il pensiero di Carl Rogers e del suo “approccio centrato sulla persona”. Oggi la mia vita professionale è basata sul valorizzare l’idea della centralità dell’individuo, nel dare forza al potere personale e nel credere al valore delle relazioni autentiche nella vita delle persone; proprio come riconosciuto dall’approccio rogersiano, un punto di vista che ho sentito mio dal primo momento in cui vi sono entrata in relazione. È il modo che ho scelto di lavorare, aiutando le persone, grazie all’efficacia dello strumento del counselling, migliorando e arricchendomi a livello umano. Immergermi nel mondo relazionale dei clienti, delle persone con cui lavoro, mi consente di tenere sempre ampi gli orizzonti del mio sentire.

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