“Le persone vivono come architetti, costruttori e abitanti delle proprie teorie” (Bannister e Fransella).

 

  • Ognuno ha una propria mappa con cui decodifica il funzionamento del mondo e si orienta guidato dal proprio navigatore
  • La mappa è formata dalle nostre credenze, idee, valori, dalle nostre verità
  • Rimaniamo spesso legati alla nostra mappa come UNICA possibile e valida…

il percorso di percezione dell’altro è:

OSSERVO →   ANALIZZO →  INTERPRETO → ciò che credo siano le sue intenzioni e i suoi desideri

Interpretiamo dunque la mappa dell’altro usando il nostro navigatore e se quella mappa non è inserita ci perdiamo, manchiamo il percorso, e nella fatica del non conosciuto spesso rinunciamo  a comprendere la strada delle sfere differenti dalla nostra.

Come fare per evitare di “mancare” il contatto con l’altro?

È importante investire nell’apprendere o implementare le nostre competenze comunicative e di ascolto affinché si aprano ponti tra le sfere (leggi persone…) e si impedisca l’ergersi di muri invalicabili e di percorsi inaccessibili.

Questo è l’apprendimento che permette di aprirsi con curiosità alla lettura del mondo dell’altro per scoprire che:

  • da un lato, sebbene abbia le nostre stesse tessere del puzzle, incredibilmente il suo disegno sarà diverso dal nostro 
  • dall’altro  per noi è possibile “leggere” il suo disegno con comprensione, senza giudizio.

La diversa mappa diventa dunque possibilità di arricchimento dell’archivio del nostro navigatore, affinché il viaggio sia più ampio e arricchente.

In cosa consiste questo apprendimento?

Apprendere competenze, acquisire strumenti:

Quali?

Il percorso “Relazioni efficaci” di Thomas Gordon, si articola in 8 moduli formativi, attraverso i quali si acquisiscono competenze di

  • Ascolto Attivo, l’ascolto che aiuta l’altro, che vive un momento di difficoltà, a recuperare le proprie risorse sperimentando una comprensione profonda;
  • Messaggi IO per comunicare all’altro efficacemente il mio vissuto causato da un suo comportamento, senza passare attraverso l’accusa/offesa e giudizio, realizzando un profondo rispetto della mia e della sua dimensione soggettiva;
  • Metodo WIN-WIN per la gestione efficace dei conflitti, partendo dall’analisi/ascolto dei rispettivi bisogni e arrivare a soluzioni condivise (sentirsi appagati da entrambe le parti);
  • la Rabbia e i suoi significati;
  • Conflitto di valori, analizzare opzioni per la gestione.

Aderire all’approccio umanistico, che ispira la formazione di questo percorso, significa credere profondamente all’assunto del suo fondatore, Carl Rogers:

“Nella persona vi è una forza che ha una direzione positiva: la tendenza all’attuazione di sé. Più l’individuo è accettato e capito profondamente, più si muove in una direzione positiva” 

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