Ho già ampiamente parlato del conflitto in un mio precedente articolo dal titolo “Le relazioni vitali sviluppano conflitti” e ti invito a rileggerlo come premessa a questo mio ulteriore approfondimento.
→E ora arriviamo a noi e al breve test del mio post di Facebook che vi ripropongo:
“Il mio obiettivo è trasformare il conflitto. Anziché sopprimerlo o farlo esplodere in violenza”. (Mahatma Gandhi)
Come hai risposto❓
se hai sentito risuonare in te parole quali :”sopprimere, esplodere”
se hai scelto le prime due risposte,
allora ti invito ad aprirti alla possibilità di guardare al conflitto con occhi🧐i diversi:
👉immagina il conflitto come CONFRONTO
questa parola porta all’immagine del “trovarsi faccia a faccia”, uno di fronte all’altro, nella possibilità di esprimere qualcosa che ci sta a cuore, (un nostro punto di vista, un’idea, un valore, un sentire…) che evidentemente si impatta con una posizione differente e volte ostacolante dell’altro in relazione con me, in quel momento.
👉Che fare?
Premesso che preservare le relazioni per noi importanti, siano esse lavorative, familiari, affettive… è vitale, dal momento che l’ambito relazionale rientra tra i bisogni universali dell’essere umano ( cfr. Piramide dei bisogni di Maslow),
è una formidabile opportunità saper ascoltare ciò che porta l’altro, nella certezza che “aprirsi all’ascolto ” non significa aderire o cedere ma aprirsi alla comprensione dei reciproci “bisogni” al fine di trovare quel famoso “vinci vinci” .
👉che cos’è ?
E’ la possibilità di scovare, come fosse un tesoro, quella soluzione, quella strada, che faccia sentire entrambi vincenti! (cfr. il suddetto articolo )
E’ un processo, è un metodo fatto di 6 passi:
- Prendersi uno spazio per il confronto con l’obiettivo di “risolvere il problema”
- ascoltare i bisogni reciproci ( non le soluzioni), dandosi reciproco spazio di ascolto (per la differenza soluzioni e bisogni cfr. articolo suddetto)
- buttare giù a turno, idee di soluzioni senza filtrarle, scriverle esattamente cosi come vengono ( brainstroming…)
- selezionare quelle “sentite accettabili”per ognuno …e procedere nella selezione fino ad arrivare a quella che “ad entrambe le parti” dia un senso di riconoscimento del proprio bisogno.
- monitorare la soluzione scelta dandosi un tempo di verifica dell’effettiva funzionalità.
- procedere ad eventuali aggiustamenti, comprendendo cosa non ha funzionato ed aprendosi ad una nuova possibile soluzione.
🧑👩🦰 Già sento le obiezioni dell’Ego,della mente, che assolutamente non ci sta!!!!
E sicuramente il nostro Ego esprimerà tutta una serie di obiezioni e giustificazioni per confutare l’inutilità di un efficace confronto….così preso dal bisogno di avere ragione a tutti i costi, ingabbiato dalla sensazione di minaccia e pericolo, ci porta a rimanere arroccati sulle nostre posizioni.
🤜da qui alla “distruzione della relazione” è un passo!🤛
Ovviamente a te la scelta!
- Preservare il tuo Ego e quindi aderire al risuono delle parole “distruggere” “sopprimere” “esplodere” e confermare l’idea del conflitto come” qualcosa da evitare” e come” forza distruttiva”
- Preservare la relazione e quindi aprirti alla possibilità di apprendere una importante competenza relazione: “sapersi confrontare”
Quest’ultima possibilità ti chiede di fare un passo avanti nella comprensione della complessa dimensione delle relazioni, strettamente correlata alla complessa dimensione dell’essere umano.
E’ un cammino interessante, faticoso, ma come spesso accade: “la meta motiva il viaggio “👍
Per maggiori info sul percorso proposto non esitare a contattarmi😙
